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Sistema Camerale
Le Camere di Commercio sono istituzioni “autonome” come sancisce la legge 29 dicembre 1993, n. 580. Autonome in quanto dotate di potestà statutaria; autonome in quanto ogni Camera di Commercio è legittimata a darsi un proprio indirizzo “programmatico sulla base delle priorità strategiche e delle iniziative decise dagli organi rappresentativi dei diversi soggetti presenti in quel determinato territorio”.
Le Camere di Commercio hanno tuttavia scelto di basare tale autonomia su di una strategia di interconnessione tra loro e le altre strutture create per raggiungere i fini istituzionali; strategia che si è oramai da anni tradotta nello sviluppo di una rete basata non solo su sistemi tecnologici, ma anche organizzativi e culturali, che consente la condivisione di strategie di sviluppo, progetti, iniziative, servizi. In tal modo, ogni Camera di Commercio, oltre ad essere radicata sul territorio, seguendone le vocazioni economiche specifiche, è parte di un sistema a rete, che coinvolge anche gli altri attori economici presenti sul territorio, quali le imprese, le associazioni di categoria ed altri soggetti partner nello sviluppo economico.
Sulla rete delle Camere di Commercio si “innestano” una serie di strutture di varia natura, alcune delle quali svolgono un importante ruolo di sviluppo e coordinamento, a livello nazionale e su macro-aree di intervento, mentre altre sono deputate a svolgere una funzione specialistica su temi ed attività sempre rivolte al tessuto imprenditoriale.
Funzioni specialistiche, saperi, dati, esperienze che, grazie alla rete informatica ed organizzativa, rappresentano un patrimonio comune a tutte le Camere di Commercio.
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